Archivio per la categoria 'Ambiente'

L’epilogo del nuraghe

0000005312.jpgE’ trascorso un anno e mezzo da quando dalle pagine di questo sito sollevavo dubbi sulla compatibilità ambientale dell’ecomostro del rione di Santa Maria. I dubbi mi rimangono.

La Regione su istanza degli uffici comunali, per sanare la situazione amministrativa, ha indicato i perimetri della “tutela condizionata” sanado di fatto il progetto originario.

La struttura rimane a mio avviso un ecomostro, costruito nei pressi di un nuraghe ed a ridosso di una chiesa memoria storica dei Macomeresi.

Rimane l’aspetto amministrativo, a suo tempo non corretto ed oggi sanato e ratificato da un nuovo Consiglio Comunale. Il Consiglio non è entrato nel merito della scelta della precedente amministrazione, e l’obbiettivo principale è stato quello di far salvi i giusti diritti di chi in questa trappola amministrativa è caduto. Tornare indietro su certe scelte ha i suoi costi che ricadrebbero sulle future generazioni ed è per questo che nell’ultimo Consiglio Comunale ho scelto l’astensione dal voto.

Giorgio Iocca

Sardegna pattumiera d’Italia

sardegna-pattumiera-ditalia-1.GIFIl Presidente della Regione Sardegna così argomentava: «Siamo una Regione virtuosa e lo dico a ragion veduta. In tre anni la raccolta differenziata è passata dallo 0% al 30%, nel 2008 saremo al 40% e nel 2012 al 70% (il governo stima di arrivare al 65%). Aggiungo che ora la Sardegna ha un piano regionale dei rifiuti e quelli indifferenziati saranno trattati meccanicamente: tra 18 mesi non verrà bruciato più nulla. Continua a leggere ‘Sardegna pattumiera d’Italia’

Inceneritore. Sensibilizzare i sindaci.

Riceviamo e sosteniamo!

ciminiera.bmp Attività e connesse problematiche ambientali, legate all’incenerimento dei rifiuti solidi urbani, sono state qualche giorno fa al centro di un incontro a Sarule, tra i componenti del Comitato popolare del “no” al termovalorizzatore di Ottana e il Comitato per il diritto alla salute costituitosi recentemente a Macomer.

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Inquinamento ambientale: Nuovo sondaggio.

pecore.JPGIn chiusura d’anno proponiamo un nuovo sondaggio, l’argomento è l’ambiente. Apriamo qui un dibattito con relativo sondaggio a risposte multiple. Ogni utente può dare fino ad un massimo di tre risposte totali, preferibilmente una per ciscuna categoria contrassegnata dalle lettere A- B- C.

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Il tramonto dell’inceneritore di Ottana e il potenziamento di quello Macomer

Riceviamo e Pubblichiamo

LEGAMBIENTE MACOMER

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Chiuso il capitolo di Ottana si riapre il capitolo dell’inceneritore di Tossilo. Si riapre in modo ambiguo come è tipico di chi vuole saggiare il terreno senza compromettersi , senza coinvolgersi in modo chiaro esponendo proposte organiche e razionali. La gestione dei rifiuti è una cosa seria e non può essere affrontata a livello di chiacchere di mercatino.Le notizie pubblicate sui giornali sulla sorte dell’Inceneritore di Tossilo sembrano poggiare, ancora una volta, su progetti parziali e avendo come unico obiettivo l’incenerimento. Il circolo di Legambiente di Macomer esprime ancora una volta la sua netta opposizione a politiche vagamente ambientaliste che percorrono strade traverse pur di liberarsi in modo veloce dei cumuli di rifiuti che stanno ricoprendo tutta la Sardegna.

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Cari rifiuti.

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Abbiamo analizzato i dati divulgati dall’Assessorato all’Ambiente sulla gestione dei rifiuti e della raccolta differenziata* e ci siamo chiesti anche dove siano finiti i soldi della raccolta differenziata di Macomer, 1.615.667 euro (3.128.000.000 delle vecchie lire).
La Sardegna così come stabilito dal Decreto Ronchi è stata divisa in ambiti, ognuno dei quali individua una determinata zona geografica indipendentemente dai requisiti di omogeneità. Infatti dall’analisi comparativa dei dati forniti dall’assessorato regionale all’ambiente è evidente come tra un ambito ad un’altro, esistono notevoli differenze sulle quantità di rifiuti smaltiti o trattati e sui relativi costi di gestione degli stessi. Non volendo per ora procedere ad un raffronto tra ambiti, intesi come macroclassi, abbiamo deciso di limitare il confrontato a tre paesi: Macomer, Terralba e Meana Sardo.

Due dei quali (Macomer e Terralba) accomunati non solo dal fatto di appartenere alla categoria dei così detti “comuni-virtuosi” (ovvero con raccolta differenziata superiore al 50% dei rifiuti trattati), ma nel contempo simili per numerosità della popolazione residente, per tipologia delle utenze e mediamente poco inclini a registrare picchi di raccolta concentrati in particolari periodi dell’anno; il terzo (Meana Sardo) “virtuoso” più dei precedenti (la raccolta differenziata raggiunge il 57%) è stato scelto per il modesto costo del tributo, così come evidenziato dalla tabella sottostante:

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